Tonno con la cipollata

Questa estate siamo stati invitati alla presentazione di un libro di un caro amico di mio marito.

Vi confido che il mio primo pensiero è stato ” Chissà che noia!”

E, invece, con grande stupore mi ritrovo davanti uno chef, Aurelio Carraffa, con un libro di ricette – I Luoghi non ti abbandonano – riguardanti la sua “famiglia siciliana” che in fin dei conti potrebbe essere anche la “mia famiglia siciliana”.

Mentre lui parlava del suo libro con aneddoti legati alla sua famiglia e a certe ricette, io mi sono ritrovata a ricordare quando ero piccola e anche a casa mia si preparavano le stesse ricette.

Così ho cominciato a ricordare quando ero piccola. Io non vedevo l’ora di avere a casa mia i miei nonni, perchè ero sicura che mio nonno materno tutte le volte che tornava dalla “piscaria” (antico mercato del pesce catanese) portava con se tante prelibatezze e mia nonna lo attendeva a casa per prepararle, come questa ricetta tipica di ogni famiglia siciliana.

Variante mia personale: Io ho utilizzato per l’agrodolce l’aceto di mele e un cucchiaino di zucchero di canna.

Consiglio personale: se vi piace la cipolla non vi preoccupate abbondate, il piatto a mio avviso è ancora più buono 🙂

tonnina con cippollata.jpg

Ingredienti per 6 persone

6 fette di tonno fresco

1,2 kg cipolle rosse

150 ml aceto di vino bianco

1 cucchiaio di zucchero

semola rimacinata di grano duro q.b.

olio extravergine di oliva per friggere q.b.

sale q.b.

Procedimento

Affettare le cipolle finemente e stufarle in un’ampia padella con due bicchieri di acqua, due cucchiai di olio extravergine e due foglie di alloro utilizzando il coperchio. Terminare la cottura quando la cipolla sarà ben cotta e molto morbida, quindi far assorbire eventuale liquido rimasto e aggiustare di sale.

Aggiungete alle cipolle l’aceto nel quale avrete fatto sciogliere lo zucchero facendo evaporare la parte alcolica.

Infarinate le fette di tonno con la semola di grano duro, quindi friggerle in una padella con olio extravergine non troppo abbondante, e a fuoco medio, per due minuti per lato.

Una volta cotto, scolare il pesce dall’olio in eccesso e salare, quindi trasferirlo in un piatto da portata.

Coprite le fette di pesce con la cipollata e lasciare riposare fino a completo raffreddamento.

Servite a temperatura ambiente.

Consiglio

Il sapore di questo piatto non può che migliorare con il passare delle ore. Le carni, macerate dall’agrodolce, diventano sempre più morbide e gustose.

Buon Appetito!

Dal libro “I luoghi non ti abbandonano mai” di Aurelio Carraffa

Articolo di WordPress

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